13/04/09

Sistematica del caso

Ore 04.30 del mattino.
Nessuno in giro, è quasi l'alba, ma a noi per tornare a casa, mancava ancora un po'.
Orecchie che fischiano, ricordo di una nottata non ancora conclusa,
immagini colorate, ritmiche e fumose che si susseguono.
Stanno così, due corpi che continuano a cercarsi, a stringersi, a volersi.
Due anime che non si bastano mai.
Due spiriti che ormai sono completamente liberi di mescolarsi, anche se a ogni parola è sempre un sussulto, sempre un'emozione, sempre una scarica elettrica.

E' aspettare tre ore su una panchina di pietra per un abbraccio,
è rischiare moltissimo per mostrarti una scicchezza,
è fare le corse per prendere un treno,
è stare male fisicamente per poi non stare peggio moralmente,
è decidere che l'aquila non sarà mai addosso a me,
è non capire più nulla tranne che ti voglio.
"Ed è forte quello che ho dentro,
distante dalla mediocrità"
C.C.

1 commenti:

Altair ha detto...

:''')

S E I
F A N T A S T I C A


...continuo a chiedermi come mai ho tutto 'sto culo :)
sono davvero fortunata ad avere te *.*


"sono 'un ragazzo' fortunato perché
mi hanno regalato un sogno"